Sigilli a un’area comunale a Moschiano: nel mirino il deposito dei sampietrini rimossi dalla piazza principale

Sigilli a un’area comunale a Moschiano: nel mirino il deposito dei sampietrini rimossi dalla piazza principale

Nella giornata di ieri i Carabinieri, agli ordini del comandante Catalano, hanno apposto i sigilli a un’area recintata di proprietà del Comune di Moschiano, in località destinata temporaneamente al deposito dei materiali provenienti dal cantiere della piazza principale del paese. L’intervento è scattato nell’ambito di un’indagine su un presunto deposito incontrollato di rifiuti.

Secondo quanto emerso, l’impresa incaricata dei lavori di riqualificazione dell’agorà cittadina aveva collocato nell’area comunale sampietrini e basolato rimossi durante gli interventi di rifacimento. Una pratica, questa, che ha sollevato dubbi interpretativi sulla classificazione dei materiali lapidei: si tratta di rifiuti oppure di elementi riutilizzabili per successivi impieghi?

La questione, tutt’altro che nuova, è infatti una vexata quaestio che ha già interessato altri comuni della provincia di Avellino, con pareri discordanti sulla natura dei materiali provenienti da demolizioni e scavi.

Al momento, l’area resta sotto sequestro in attesa della convalida da parte della Procura. Tuttavia, dal Comune di Moschiano filtra una versione differente: secondo quanto trapela dagli uffici municipali, la ditta esecutrice dei lavori era stata autorizzata a utilizzare quello spazio comunale per il deposito temporaneo dei sampietrini, proprio in vista del loro possibile riutilizzo nella stessa piazza o in altre aree pubbliche.

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