Dodici colpi di pistola tra Avellino e Atripalda: torna l’incubo racket

Dodici colpi di pistola tra Avellino e Atripalda: torna l’incubo racket

Dodici colpi di pistola esplosi nella notte tra il capoluogo e l’hinterland hanno riacceso la paura del racket e delle intimidazioni. Due i raid compiuti, a distanza di poche ore, che hanno colpito attività commerciali lungo arterie centrali e molto frequentate.

Il primo episodio si è verificato ad Atripalda, in Via Appia, dove ignoti hanno fatto fuoco contro la vetrina della concessionaria Kia, danneggiando la parte frontale dell’esercizio. Poco dopo, un secondo raid ha scosso la tranquillità di Via Francesco Tedesco, ad Avellino, dove i proiettili hanno raggiunto la sede di un’agenzia di noleggio auto.

Sul posto sono intervenuti immediatamente Carabinieri e Polizia, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori dei due attentati. Al vaglio degli inquirenti le immagini dei sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire i movimenti dei responsabili e il percorso di fuga.

Gli episodi, ravvicinati e simili per modalità, fanno tornare l’incubo delle azioni criminali a sfondo estorsivo, che negli ultimi anni avevano già interessato alcune attività della zona. La doppia intimidazione riaccende dunque i riflettori sulla sicurezza tra Avellino e Atripalda, richiamando l’attenzione delle forze dell’ordine e della collettività su un fenomeno che, se confermato, potrebbe segnare un preoccupante ritorno alle logiche del racket.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo.

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