Avellino, tentata truffa dello specchietto sul Raccordo: il truffatore sceglie come vittima il vicequestore
Un episodio a dir poco sfortunato — almeno per il truffatore — quello avvenuto nella mattinata di ieri lungo il Raccordo Avellino-Salerno. Un ventinovenne ha tentato la classica “truffa dello specchietto”, ma la sua vittima non era un automobilista qualunque: alla guida del SUV preso di mira c’era infatti il vicequestore Alessandro Salzano.
Secondo la ricostruzione, il giovane truffatore, a bordo di una Ford Focus, ha colpito con un sasso l’auto del dirigente di Polizia per simulare un urto e chiedere poi un risarcimento immediato. Tuttavia, il vicequestore Salzano, insospettito dall’accaduto, ha subito intuito la situazione e, affiancandosi alla Focus, ha mostrato il tesserino intimando l’alt all’uomo.
A quel punto, il truffatore ha tentato la fuga. Con una serie di manovre estremamente pericolose, ha imboccato contromano l’uscita di Serino, proseguendo poi sul Raccordo in direzione Avellino. Immediato l’allarme lanciato dal vicequestore: le Volanti della Polizia si sono messe sulle sue tracce e, dopo un inseguimento rocambolesco, sono riuscite a bloccarlo.
Il ventinovenne è stato arrestato e, questa mattina, è comparso davanti al giudice monocratico Michela Eligiato, assistito dagli avvocati Gerardo Santamaria e Valerio Stravino. La Procura aveva richiesto la misura del divieto di dimora, ma il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il processo per direttissima sarà celebrato nei prossimi giorni.

