Febbre del Nilo, nove casi in Campania: quattro pazienti in terapia intensiva
In Campania si registrano nove nuovi casi di infezione da virus West Nile, con quattro pazienti attualmente ricoverati in condizioni gravi nei reparti di rianimazione degli ospedali Moscati di Aversa e Cotugno di Napoli.
Secondo quanto riportato da “Il Mattino”, la maggior parte dei contagiati avrebbe soggiornato nella zona di Baia Domizia, nel Casertano, dove si sospetta si sia sviluppato un vero e proprio focolaio del virus.
I sintomi riscontrati nei pazienti comprendono febbre alta e malessere generalizzato, manifestazioni tipiche della malattia trasmessa dalle zanzare. Le autorità sanitarie stanno monitorando in particolare le zone acquitrinose del litorale casertano, l’area di Persano e la foce del fiume Sele, nel Salernitano, considerate ambienti favorevoli alla proliferazione del virus.
L’attuale allerta si inserisce in un quadro già noto alla regione: lo scorso anno, infatti, si registrarono almeno otto casi accertati anche nel Beneventano, alcuni dei quali gravi e trattati nel reparto di sub intensiva dell’ospedale San Pio di Benevento. In uno dei casi più seri, si rese necessario il ricovero d’urgenza a causa di una febbre superiore ai 41°C e condizioni cliniche preoccupanti.
Prevenzione e attenzione ai sintomi
Il virus del West Nile si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare quelle del genere Culex. Per ridurre il rischio di contagio, le autorità raccomandano l’uso di repellenti, l’installazione di zanzariere, l’eliminazione di ristagni d’acqua e l’utilizzo di indumenti protettivi, soprattutto nelle ore serali.
In caso di febbre alta, mal di testa, debolezza muscolare o altri sintomi sospetti, è importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico o ai servizi sanitari per una valutazione e, se necessario, ulteriori accertamenti.
La sorveglianza resta attiva in tutta la regione per prevenire l’ulteriore diffusione del virus.

