Montecalvo Irpino, a Pompilio Cavotta l’onorificenza OMRI per 40 anni di solidarietà

Montecalvo Irpino, a Pompilio Cavotta l’onorificenza OMRI per 40 anni di solidarietà

Ventidue storie diverse, accomunate da un filo profondo: il senso del dovere, la dedizione alla collettività e la capacità di trasformare il proprio impegno professionale e umano in servizio agli altri. Si è svolta nel Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino la cerimonia di conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel corso della quale il Prefetto Rossana Riflesso ha insignito 22 cittadini della provincia distintisi nei diversi ambiti della vita istituzionale, professionale e sociale.

Una cerimonia particolarmente partecipata, che ha riunito rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle amministrazioni pubbliche e numerosi esponenti della società civile: professionisti, operatori pubblici e volontari che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono quotidianamente alla crescita e alla coesione del territorio irpino.

Nel corso dell’iniziativa è emerso con forza il valore umano delle storie personali degli insigniti. In molti casi si tratta di percorsi segnati anche da esperienze difficili, trasformate però in occasioni di impegno concreto e vicinanza verso gli altri, offrendo esempi di straordinaria responsabilità civile e solidarietà.

“Quella odierna è stata una cerimonia di grande valore non solo istituzionale, ma profondamente umano”, ha dichiarato il Prefetto Rossana Riflesso. “Accanto all’impegno delle Forze dell’Ordine e delle amministrazioni pubbliche, emerge il contributo della società civile, fatta di persone che operano con discrezione e senso di responsabilità, spesso lontano dalla ribalta. In molti casi si tratta di percorsi di vita segnati anche da prove difficili, trasformate in impegno e vicinanza verso gli altri”.

Tra le storie che hanno maggiormente colpito i presenti quella di Pompilio Cavotta di Montecalvo Irpino, insignito per il suo straordinario e continuativo impegno umano e solidale. Da oltre quarant’anni dedica la propria vita alla cura e all’assistenza di Venturino, accolto nella sua famiglia come un figlio.

Negli anni Settanta, infatti, Cavotta conobbe Leonarda e il piccolo Venturino, ospite di un istituto di Cava de’ Tirreni. Colpito dalla condizione di fragilità e solitudine del bambino, decise di occuparsi personalmente del suo futuro, diventandone tutore legale. Dopo la scomparsa di Leonarda, avvenuta nel 1992, Venturino venne accolto definitivamente nella casa della famiglia Cavotta, dove è cresciuto diventandone parte integrante.

Oggi, nonostante le condizioni di salute di Venturino siano particolarmente delicate, l’impegno di Pompilio Cavotta continua con la stessa dedizione e lo stesso spirito di sacrificio. Un esempio autentico di altruismo, amore e responsabilità morale che l’intera comunità irpina ha voluto riconoscere come simbolo dei valori più alti di solidarietà e umanità.

Comments are closed.