Traffico di cocaina, domiciliari con braccialetto per un 50enne di Grottaminarda
Nell’ambito dell’operazione dei Carabinieri di Foggia che ha portato lo scorso 15 dicembre all’esecuzione di 24 misure cautelari per traffico, detenzione e spaccio di cocaina, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto gli arresti domiciliari per un uomo di 50 anni residente a Grottaminarda. Per lui è stato applicato il braccialetto elettronico.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Foggia, ha ricostruito una rete con una struttura logistica capace di movimentare tra i 5 e i 10 chilogrammi di cocaina ogni mese, con collegamenti tra la Puglia, Rieti, l’Emilia-Romagna e il basso Molise. Secondo gli investigatori, il gruppo acquistava la sostanza a circa 22 euro al grammo e la rivendeva a prezzi tra i 30 e i 50 euro, generando profitti mensili stimati intorno ai 200.000 euro. Alcuni carichi sequestrati presentavano un grado di purezza fino al 96%.
L’uomo di Grottaminarda è difeso dall’avvocato Michele Ciruolo. La misura disposta dal GIP consente di limitare la detenzione in carcere, prevedendo il monitoraggio elettronico a domicilio.
L’operazione ha evidenziato metodi di occultamento sofisticati, con veicoli dotati di doppi fondi e comunicazioni tramite telefoni criptati. I flussi di denaro erano gestiti tramite corrieri e autisti, evitando tracce elettroniche, mentre la cocaina veniva stoccata in depositi strategici prima della distribuzione finale.

